TreeBREWING, Cotta e Bevuta! LUGLIO

TreeBREWING, Cotta e Bevuta!

Cos’è TreeBREWING?

E’ la nuova rubrica mensile di Birra TreebAle dedicata a voi, piccoli birrai casalinghi e chimici anticonvenzionali  in cerca d’ispirazione! L’obiettivo è quello di creare una community di appassionati in cerca della formula segreta per la birra perfetta fatta in casa (con un pizzico di aiuto che non guasta mai)! Ogni mese affronteremo un argomento specifico del processo di birrificazione ponendo un’attenzione particolare all’ Homebrewing e a quelle che possono essere le criticità e perplessità dei tanti birrai da cucina!

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Il malto: La macinazione e le sue miscele

malto mulino treebale

Il malto nel mulino pronto per essere macinato

Partiamo dal principio: vi ricordate quelle lezioni noiose del prof di biologia sulle piante? …si dai, la fotosintesi, la germinazione del seme…nulla eh??

“Per fare un albero, ci vuole un seme…” è fin dalle elementari che tutti lo sappiamo. Eppure pochi immaginano che quel seme, fatto germinare al punto giusto, poi seccato in forno a diverse temperature, dia proprio origine alla nostra amata birra.

Il seme in questione è quello dell’orzo, un cereale ampiamente coltivato in tutto il mondo che accompagna l’umanità da sempre nel suo fantastico viaggio. Facile da coltivare, resiste bene a parassiti ed intemperie, ha un’ottima resa di coltivazione, e ne esistono di svariate qualità: la varietà prediletta in Europa per la birra è quella distica (ha solo due file di cariossidi – semi per spiga) a semina autunnale (si semina in autunno per raccoglierlo in primavera).

Ma quindi il malto è un cereale o no?

Certo che no, infatti il malto può essere di orzo, così come di segale, farro, avena, riso ovvero ogni cereale che può essere germinato e poi essiccato, prende il nome di “malto di…” e può venire utilizzato per produrre birra. Attenzione però: la legge vuole che per poter scrivere “birra” in etichetta la ricetta debba contenere almeno il 51% di malto d’orzo (il mondo dell’industria va a nozze con questa definizione…fate un esperimento: andate al supermercato, prendete in mano la prima birra che costa poco e leggete gli ingredienti e ricordate: gli ingredienti sono messi in ordine decrescente, quindi da quello presente in maggiore quantità a quello meno presente, vi farete delle grosse risate credete a me e sicuramente capirete perchè costano così poco).

Detto ciò, che ci fate col malto d’orzo in cucina? Beh per chi di voi è ancora abituato ad usare i kit preparati di Mr.Malt, esattamente vi serve per fare quella melassa densa a base di zuccheri fermentiscibili (maltosio, guarda caso) che il vostro lievito si papperà durante la fermentazione e produrrà alcol e anidride carbonica.

malti caramello Treebale

Malti Caramello

Piccola parentesi che vi aiuterà un sacco a brassare in casa: I malti si dividono in due grosse categorie

  1. Malti base –> Pilsner, Vienna, Pale Ale (Questi sono i nomi con cui li trovate online)
  2. Malti speciali o caramello –> Tutti gli altri (e ce ne sono davvero un’infinità, con i nomi più svariati, i colori più variegati, e le caratteristiche più assurde) Ti invito a dare un’occhiata online perchè qui non troverai le informazioni che ti servono, ma ti invito a scrivermi di persona se avrai necessità di qualche delucidazione in merito.

Bene, coi malti base si fanno le birre, con l’aggiunta dei malti speciali si fanno le super birre. Ma se sei capitato su questo articolo è perchè sicuramente ti stai approcciando per la prima volta alla produzione casalinga. Ma non voglio tediarti con mille paroloni e demotivarti, per cui ti suggerisco: relax, stappati la tua birra TreebAle preferita e vai oltre, avremo modo di approfondire il discorso più in là, nella prossima rubrica dedicata.

Sei qui per divertirti ed ecco cosa devi fare passo passo per produrre la tua prima birretta easy in casa!

  1. Vai sul sito Mr.Malt.it e acquista 10 kg di malto Durst Pilsner, una bustina di lievito secco della Fermentis da 11,5 g di w 34/70 e una di US-05. Ti spiegherò perchè ti ho fatto comprare due lieviti diversi più avanti, per ora abbi fede. Non dovresti spendere più di 30 €, è un buon prezzo per gaggiarsela con gli amici al momento della degustazione? Secondo me si.
  2. Assicurati di avere in casa una pentola da almeno 30 litri in acciaio o in alluminio, ben pulita prima dell’utilizzo (se inoltre avessi un fornelletto da campo ed uno spazio all’esterno sarebbe il top…almeno per il tuo matrimonio/la tua convivenza) e un fermentatore (anche di plastica va bene, lo trovi sempre su Mr.Malt.it) con gorgogliatore, ma se già prima facevi birra da kit dovresti averlo già. Mi raccomando, ti serve anche un termometro ad immersione da cucina (lo trovi online o in un’agraria). Per favore, non usare quello con cui ti misuri la febbre!
  3. Procedi alla macinazione di 5 kg esatti di malto Pilsner, puoi usare: MiniPimer, Bimby, o il mattarello (in quest’ultimo caso valuta seriamente di passare da noi in birrificio, te lo maciniamo noi!!) IMPORTANTISSIMO: i chicchi devono essere solo rotti in più parti, e non devi farne farina, altrimenti il gioco non funziona, intesi? Se hai dubbi scrivimi.
  4. Porta 15 litri di acqua a 55 gradi nella pentola del divorzio, e aggiungi i tuoi grani macinati. Lasciali lì per 10 minuti (metti il timer sul cellulare) e poi alza piano la temperatura (se riesci di 1 grado al minuto) fino ad arrivare a 62- 64 gradi. Ora lascia cuocere per almeno 60 minuti (ma non superare gli 80 minuti) e poi alza nuovamente piano la temperatura fino a 78 gradi e mantieni per 15 minuti.

FATTO?? Bene, se sei arrivato fino qui hai fatto un ottimo lavoro e, se mi vorrai portare il risultato finale, lo assaggerò volentieri! Se invece ti sei perso prima, valuta se non darmi un pronto un giorno di questi o di passare in azienda, sarò felice di aiutarti.

Ora sei in filtrazione, trova uno scolapasta a maglia fine e dacci dentro, devi togliere tutto il residuo di orzo rimasto per ottenere il mosto che sia il più pulito possibile, ma non buttarlo, non ancora. Una volta estratto l’orzo, facci passare sopra il più lentamente possibile 15 litri di acqua calda a circa 70 gradi (non di più) e versa il filtrato nel mosto di prima. Dovresti avere ottenuto circa 28 – 30 litri in pentola, e sei pronto per andare in bollitura.

Nel prossimo capitolo dedicato al luppolo ti racconterò i passaggi successivi per ottenere una splendida Pilsner e il perchè della scelta di quei due lieviti nello specifico.

A presto amici e amiche birrai, scrivetemi a

info@birragravitazero.com o al 3398174860 per i vostri dubbi

La nostra Pilsner TreeBALE

Ecco la ricetta della nostra Pilsner, vi sfido a provare a farla a casa! Non dimenticatevi di portarmela per un assaggio!

Ingredienti:

  • Amore
  • Tanto AmOrE
  • Ancora Amore!
  • Poveri illusi, non vi darò mai la mia ricetta…almeno per ora!

Preparazione:

Vi aspettiamo in birrificio per un’anteprima oppure continuate a seguici sul Blog!

FINE RICETTA PILSNER

 

Cosa aspetti?! Sei indeciso sulla prossima birra e vuoi provare anche tu a macinare il malto invece di usare il solito composto? Ti aspettiamo in birrificio! Ti guideremo verso la scelta del malto giusto e nella macinazione.

Ricordatevi di scriverci sui social e qui sul blog con le vostre idee, opinioni e curiosità! Inviateci le vostre foto mentre preparate la prossima birra! I protagonisti della prossima puntata potreste essere voi!

Instagram @treebale Facebook @Birrificio Gravità Zero

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One Comment

  1. Idea geniale questo blog! Prima o poi mi cimenterò… nel frattempo bevo la vostra ottima birra già pronta😉

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