TreeBrewing, Cotta e Bevuta! Il Luppolo 1/2 – AGOSTO

TreeBREWING, Cotta e Bevuta!

Cos’è TreeBREWING?

E’ la rubrica mensile di Birra TreebAle dedicata a voi, piccoli birrai casalinghi e chimici anticonvenzionali  in cerca d’ispirazione! L’obiettivo è quello di creare una community di appassionati in cerca della formula segreta per la birra perfetta fatta in casa (con un pizzico di aiuto che non guasta mai)! Ogni mese affronteremo un argomento specifico del processo di birrificazione ponendo un’attenzione particolare all’ Homebrewing e a quelle che possono essere le criticità e perplessità dei tanti birrai da cucina!

 

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Il Luppolo (1/2): Dalla pianta al birrificio

In questa seconda puntata vi parliamo del fiore per eccellenza del mondo birraio: il luppolo!

Pochi sanno che il luppolo appartiene alla famiglia delle Cannabaceae, esatto il nostro “Humulus lupulus” non è altro che un lontano parente della Canapa & Co, una famiglia di rampicanti che se ben lavorata e dosata può allietare molte delle tue serate!

La pianta del Luppolo può arrivare fino a 7 metri di altezza. Dalle grandi radici la pianta si spiega verso l’alto in forma di fusti sottili somiglianti alla vite. Riconoscerete però subito un filare di luppolo proprio per la sua altezza  e perché solitamente sono collocati in ambienti freschi, con una discreta disponibilità d’acqua.

Coni di Luppolo quasi pronti per la raccolta

 

In primavera, una volta preparato il terreno e disposti i tralicci di sostegno, vengono piantati i Rizomi di luppolo a circa 10 cm di profondità. Presto, verso fine estate, la pianta avrà raggiunto l’altezza necessaria per donarci i primi luppoli, ma inizierà a fornirci un raccolto degno di nota, in genere, dal secondo anno quando la pianta sarà completamente formata. Una volta pronte le infiorescenze, i coni di luppolo possono essere raccolti e subire delle lavorazioni come essiccamento e pellettizzazione o possono essere aggiunti freschi durante processo di birrificazione (Birre Fresh Hop).

La principale componente che il birraio cerca nel luppolo è la Luppolina, una sostanza resinosa simile al polline che conferirà alla birra le caratteristiche note amare e l’aroma.

Il luppolo arriverà in sala cottura solitamente in fase di ebollizione. Per praticità i mastri birrai solitamente preferiscono utilizzare il luppolo in pellets rispetto ai coni freschi, più facilmente deperibili. Successivamente si procede al whirlpool, ovvero la rotazione che consente la chiarificazione del mosto.

Filari di Luppolo (Almese)

Per l’occasione siamo stati invitati ad Almese in località Comba dove un nostro amico ha piantato 2 filari di luppolo, Chinook e Cascade, gli stessi che potete ritrovare nella nostra American Pale Ale. Sono stati coltivati con tanta fatica ma anche con tanto amore e il risultato si vede e si sente! Una piccolissima realtà che però fa ben sperare per il potenziamento della filiare brassicola italiana, che fino ad ora vede il mercato estero come principale fonte di reperimento delle materie prime, in particolare dei luppoli.

 

 

Ci sono Due principali Categorie di Luppolo, classificati in base alla presenza in percentuale di Alfa Acidi (AA%), componente che conferisce l’amarezza alla birra.

  • LUPPOLI DA AMARO che solitamente si inseriscono ad inizio bollitura.
  • LUPPOLI DA AROMA  solitamente usati verso la fine della bollitura, in modo da conferire soltanto aroma alla birra.
Luppoli in pellets

Luppoli in Pellets

Riprendendo da dove ci siamo lasciati l’articolo scorso, entriamo nel merito della fase di bollitura del mosto che accompagna la luppolatura della nostra birretta home made.

Ti ricordi a che punto della produzione eravamo? La filtrazione, bravissimo/a! Una volta tolto tutto il nostro malto con l’ausilio di un colino da cucina, ed aggiunta acqua a 70 gradi circa, ti dovrebbero rimanere nel pentolone 28-30 litri di mosto (curiosità: prova ad assaggiarlo, vedrai che differenza abissale c’è tra il mosto e la birra finita).

Ora, facendoti aiutare da uno di quegli amici che poi si sacrificherà per l’assaggio (è giusto farli sudare un po’ non credi?), porta sul tuo fornello la pentola piena e accendi a piena potenza fino ad arrivare a bollitura. Attenzione: se la fiamma è troppo intensa corri il rischio che il mosto “esca” dalla pentola. Regola bene la fiamma e l’intensità del calore per trovare un giusto equilibrio.

In questa fase dovrai misurare il grado plato (la densità degli zuccheri del mostro) con il tuo densimetro casalingo (parametro molto famoso nell’homebrewing e alternativo al plato è la OG). Nel nostro caso il plato dovrebbe aggirarsi attorno a 11 e la OG a 1044.

Una volta a bollitura, stappati una buona TreebAle e imposta il timer a 90 minuti. Ecco i nostri consigli pensati per la tua birra fatta in casa:

  1. Acquista online 150 g di luppolo Saaz (varietà Ceca molto delicata e dalle note erbacee e pepate)
  2. Procedi con le seguenti gittatte: 50 grammi a 60 minuti (da fine bollitura), 46 grammi a 10 minuti, e poi ancora 30 a 5 minuti da fine bollitura.

Così facendo dovresti ottenere circa 30 IBU (amaro, deciso ma il Saaz fa decisamente miracoli) ed una birra luppolata stile Pilsner. Nelle prossime edizioni ti spiegherò altri piccoli dettagli sulla selezione dei luppoli a seconda della ricetta che hai in mente.

Curiosità

Un po’ di storia: La birra è un fermentato di cereali risalente all’epoca degli antichi Egizi. Probabilmente nata per caso, come tutte le grandi invenzioni della storia del resto. Dei cereali lasciati all’aperto e dimenticati, quando sono stati ritrovati, si erano trasformati in un liquido torbido ed alcolico grazie ad una fermentazione spontanea. Un liquido molto alcolico! Inizialmente fu proprio questa la prima attrattiva della Birra.

L’importanza del luppolo nella produzione della birra, e quindi l’utilizzo mirato, subentrò poi migliaia di anni più tardi. Ma non fu soltanto un fattore di gusto: questa pianta venne infatti utilizzata in virtù delle sue proprietà antibatteriche e antiossidanti, alla stregua di un conservante naturale  (vedi articolo sulla IPA).

La nostra American Pale Ale TreeBALE

Ecco la ricetta della nostra APA, vi sfido a provare a farla a casa! Non dimenticatevi di portarmela per un assaggio!

Ingredienti:

  • Come al solito vi invitiamo a venire in birrificio
  • per questa e tante altre ricette
  • e per assaggiare le nostre ultime novità!

Preparazione:

Vi aspettiamo in birrificio per l’anteprima oppure continuate a seguici sul Blog!

 

Cosa aspetti?! Sei indeciso sulla prossima birra e vuoi provare anche tu a macinare il malto invece di usare il solito composto? Ti aspettiamo in birrificio! Ti guideremo verso la scelta del malto giusto e nella macinazione.

Ricordatevi di scriverci sui social e qui sul blog con le vostre idee, opinioni e curiosità! Inviateci le vostre foto mentre preparate la prossima birra! I protagonisti della prossima puntata potreste essere voi!

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A presto amici e amiche birrai, scrivetemi anche su

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