BlogLe nostre birreLa stout di TreeBale

16 Maggio 2019by Stefano Delleani0

Uno stile reso famoso soprattutto grazie all’Irlanda ma che nasce nell’Inghilterra del periodo industriale. Le stout come le conosciamo oggi, originano da una birra chiamata Porter che oltre al sapore tenace rappresentava spesso l’unico pasto della giornata…

Dalla Porter alla Stout

Prepariamoci a confrontarci con uno stile dal colore nero come carbone, il sapore inteso e tostato ed infaticabile compagna degli scaricatori di porto londinesi del 1700, i “porters”.

Questa birra ad alta fermentazione è infatti la versione più conosciuta della Porter realizzata con malto d’orzo sottoposto ad un alto grado di tostatura. Questo aspetto, oltre al colore scuro, conferisce un aroma torrefatto in grado di rievocare note di caffè, cioccolato e liquirizia rendendo la luppolatura un aspetto secondario.

La gradazione alcolica delle porter era generalmente molto bassa, probabilmente per evitare le risse, ma soprattutto perché erano birre che dovevano garantire una valida alternativa ad un pasto spesso assente. Inoltre, aumentando l’alcol aumentavano i costi è questa doveva rimanere una vera e propria regina delle “birre da battaglia”. Ciononostante non è sempre il prezzo a determinare il vero valore di una buona birra, giusto?

Curiosità: perchè si chiama Stout?

Oggi quando si pensa ad un stout tutti pensiamo ad una birra scura e non troppo alcolica come ad esempio la famosa Guiness. Tuttavia, il termine stout, inizialmente traduzione  di “impavido” o “orgoglioso”,  nel ‘700 assunse il significato di un generico “forte” e non aveva in realtà nessun legame diretto con nessuno stile di birra. Bastava che la birra presentasse un buon grado alcolico. Non era raro infatti trovare oltre alle porter-stout (o double-porter o extra-porter), ovvero birre porter più alcoliche, anche birre denominate stout-pale ale, cioè birre chiare.
Solo successivamente il termine verrà associato esclusivamente alle porter diventando nella pratica sinonimo di “birra scura”.

I diversi stili di Stout

Come spesso accade nel mondo birraio, questa birra ha dato il via alla creazione di numerosi stili, eccone alcuni: Irish Stout, Imperial Stout, Oatmeal Stout, Chocolate Stout, Coffe Stout, Milk Stout, Oyster Stout ed un sacco di altre varianti.

La stagionale Fior di Stout TreeBale

S’ispira allo stile forse più famoso di questa grande famiglia di birre: l’Irish Stout. Qui a dominare sono i sentori e il gusto del caffè. Sono i malti torrefatti a conferirgli questo tipica caratteristica e che rendono inoltre percepibile un lieve retrogusto di cioccolato. Poco alcolica, questa stout non ha bisogno di una gran luppolatura per rilasciare un gusto secco ma ben bilanciato che permette di renderla dissetante nonostante il colore denso e scuro. Per questo motivo a noi sembrava una birra perfetta da far uscire in Primavera: leggera, beverina ed in tema con San Patrizio che si svolge il 17 marzo.

Una birra scura in questa stagione potrebbe sembrare controintuitiva, ma l’idea di bersi una birra leggera al gusto di caffè-cioccolato in un periodo dove la natura ritorna a fiorire per noi era come risvegliarsi dal letargo dell’inverno con la carica giusta.

Voi invece cosa avreste immaginato come birra per la Primavera? Quale maltosa bevanda vi avrebbe ispirato questa stagione?
Fatecelo sapere nei commenti e passate in birrificio o nella tribù per provare la nostra Stout Stagionale!

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