BlogLe nostre birreLa birra Dubbel di TreeBALE

Questo stile ci ha condotti nel paese delle meraviglie birraie: il Belgio. Le numerose tipologie di birre prodotte in questo paese hanno ispirato i birrai più famosi di tutto il mondo e portato alla creazione di numerosi stili unici.  

Il Belgio: il paese dell’arte brassicola

Dai belgi nasce una delle personificazioni mitiche della birra: re Gambrinus
Monaci mastri birrai in contemplazione

La birra appartiene alla tradizione belga da sempre, dalle prime popolazioni celtiche e germaniche fino alla nascita delle prime abbazie. Proprio all’interno degli antichi monasteri la birra divenne fondamentale oggetto di studio, non solo perché spesso rappresentava l’unico alimento disponibile ai monaci ma anche perché importante merce di scambio con l’esterno.
La birra inizialmente non era luppolata e il sapore veniva elaborato con una miscela segreta di erbe e spezie chiamata gruit, il cui diritto di vendita, come immaginabile, era riservato agli ecclesiasti o a gente importante della politica. Con la Rivoluzione francese, i monasteri persero gran parte della loro influenza politica e l’arte brassicola cominciò a diffondersi enormemente anche al di fuori delle quattro mura. Nascono così una miriade di stili diversi in un paese che fa della birra un forte elemento identitario. Il continuo andirivieni nei secoli di principi stranieri, ha probabilmente fatto sì che la gente si aggrappasse a tutto ciò che li facesse sentire belgi e la birra, in tal senso, ci è riuscita immancabilmente.

Lo stile nelle birre belghe

Nonostante l’esistenza di diversi stili, i mastri birrai belgi definiscono la produzione della birra come una vera e propria forma d’arte. Come un artista infatti, il birraio non deve sentirsi legato a delle categorie preesistenti ma esprimere il proprio modo d’intendere il suo prodotto. Per questo motivo in Belgio si mantiene un approccio piuttosto artigianale verso l’arte brassicola e più di metà delle birre prodotte non si possono inserire in nessuno stile.

Solo alcune tra le birre belghe più conosciute

Noi di Gravità Zero non potremmo essere più che d’accordo con questa filosofia, anzi, caratterizzare le birre con il proprio stile è proprio il bello dell’artigianalità e in Italia questo aspetto sta emergendo sempre più. L’Italia non a caso è un paese riconosciuto in tutto il mondo per le sue qualità artistiche e culturali. Inoltre, è proprio la sperimentazione ad aver creato gli stili che tanto amiamo e non il focalizzarsi sugli stessi metodi standard di produzione. Tuttavia, è bene precisare che il confine tra una buona birra e una birra “artistica” è un po’ come il confine tra genialità e follia: estremamente labile.

La Dubbel e la Dubbel di TreeBALE

Probabilmente una delle peculiarità più importanti delle birre belghe risiede nell’uso di cereali diversi per produrre il mosto.
Il nome di questo stile, che attualmente si usa generalmente per indicare una birra belga, deriva ipoteticamente dal fatto che i monaci marcavano la botte di questa birra con due croci per indicarne la qualità superiore e che era quindi riservata ai nobili. Questa birra era tendenzialmente brassata con orzo e frumento mentre quella marcata con una croce sola, per i meno abbienti diciamo, era fatta con fiocchi d’avena. Noi non facciamo distinzioni di sorta e la chiamiamo Dubbel in onore alle birre belghe ed utilizziamo quattro tipi di malto d’orzo differente. L’avena è invece utilizzata per dare maggiore consistenza alla schiuma.

Un altro elemento essenziale in Belgio è l’utilizzo di ceppi di lievito altamente caratteristici le cui proprietà vengono accentuate fermentando il mosto a temperature relativamente alte. Pensate che alcune birre come le saison sono completamente legate ad un particolare ceppo di lievito che, se non usato, non permette di ottenere lo stesso prodotto. Ciò che è interessante delle belghe è proprio la loro complessità aromatica e gustativa: dall’inizio alla fine della bevuta sarà possibile percepire come il percorso sensoriale della birra cambi già solo perchè la birra lentamente si riscalda.

Come i maestri ci insegnano aggiungiamo zuccheri caramellati in bollitura per accentuare le note più dolci del malto e livellare il sapore dell’alcol ed utilizziamo un luppolo tedesco molto delicato per stabilizzare più che per amaricare. Il risultato?
Una Dubbel da 7,2 % dal gusto morbido e rotondo con un sentore di frutta fresca al naso. Come tutte le nostre birre, è rifermentata in bottiglia e rispetto agli altri stili può essere lasciata ad invecchiare qualche giorno di più.

Dove trovare la birra Dubbel di TreeBale?

Visita la sezione dedicata alla TreeBù o passa a trovarci in birrificio a Giaveno o in fiera!

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