Il Servizio TreeBALE – Gli Stili della Birra – AGOSTO

Ecco l’ultima rubrica di Agosto, questo mese nella rubrica “Il servizio TreeBALE” vi daremo  dei consigli per non perdere la bussola nell’immenso mondo della birra.

Gli stili della birra

“La birra non esiste, esistono le birre!”

[Kuaska]

 

Quante volte vi siete trovati davanti un menù senza sapere quale birra scegliere? Una reazione comprensibile, soprattutto se siete dei novizi delle birre artigianali. Esistono moltissimi stili e modi per classificare una birra. Questo porta ad avere tantissime tipologie di birre conosciute e molto probabilmente, molte ancora da riconoscere.

Lo “stile” individua un gruppo di birre con caratteristiche organolettiche simili, spesso distinto da elementi quali: schiuma, colore, grado alcolico, aromi tipici, attenuazione ed equilibrio gustativo. Contribuiscono inoltre alla definizione degli stili: le materie prime, le tecniche di produzione e la località geografica. Quindi uno stile, oltre a definire tutte queste caratteristiche, fornisce anche indicazioni sul consumo, come la temperatura a cui deve essere servita o la forma del bicchiere che meglio si presta per le sue caratteristiche organolettiche.
Data la tradizione millenaria e la diffusione globale della produzione della birra è comprensibile che vi siano tantissimi stili di birra differenti, questo rende molto complicato “censire” tutti gli stili differenti esistenti al mondo.

Possiamo distinguere tre principali tipologie di birra in relazione al processo di fermentazione:

Alta Fermentazione:

  • Abbazia – Esso ripercorre antiche ricette e processi brassicoli associati alle abbazie belghe e quindi all’antico metodo dell’alta fermentazione, generalmente corposa e di forte contenuto alcolico.
  • Ale – Vengono prodotte con lieviti Saccharomyces cerevisiae, che prediligono temperature più elevate. Questa produzione diffusa soprattutto in Gran Bretagna, è ricavata da malto d’orzo e grazie all’alta fermentazione la combinazione di questi due fattori garantiscono un corpo pieno e fruttato con un moderato contenuto alcolico.

Sotto categorie di birre Ale: Light Ale, British Bitter, Scottish Ale, Pale Ale, India Pale Ale, Altbier, Brown Ale, Strong Ale, Porter, Stout, French Ale, Belgian Ale, Strong Belgian Ale, Belgian Specialties Ale, Weizen

Bassa Fermentazione:

  • Lager – Sono invece prodotte con lieviti Saccharomyces carlsbergensis, probabilmente una delle più diffuse e consumate, è una birra chiara, fresca, di media alcolicità, delicata nell’aroma e nel gusto.

Sotto categorie di birre Lager: American Light Lager, European Light Lager, German Amber Lager, European Dark Lager, Bock

Fermentazione Spontanea:

  • Lambic – Sono tra le birre più antiche, prodotte in Belgio, ottenute dalla fermentazione spontanea indotta dai lieviti selvaggi. Spesso aromatizzata alla frutta, queste birre vengono sottoposte a lunghi periodi di invecchiamento in botti di legno. Conosciute spesso come birre acide (Sour).

Sottocategore di birre Lambic: Faro, Gueuze, Fruitbeer

 

É possibile inoltre classificarle in relazione al colore definito dal malto utilizzato e dal suo grado di tostatura: 

SRM e EBC a confronto (https://www.brewcabin.com/)

Sicuramente non possiamo classificare la birra in relazione al grado alcolico perché esisterebbero solamente due tipologie:

  • Birra Analcolica – Bassa fermentazione, per gli astemi e i bugiardi, con caratteristiche per aroma e gusto equiparabili a una Lager o una Pils.
  • e Le Birre, quelle vere.

 

Gli stili più diffusi

Blanche – Direttamente da una ricetta medievale del Nord Europa, Orzo maltato e frumento non maltato, con una percentuale variabile di avena che la rende al palato morbida e quasi vellutata. Basso grado alcolico con sentori di agrumi e a volte anche note di miele.

Bock – Lager particolarmente forte che ha origini nella città Anseatica di Einbeck, in Germania, importante centro di produzione birraria nel medioevo, a bassa fermentazione caratterizzata da sentori mielati di malto ed un floreale fresco con un corpo strutturato e persistente.

Pils – Dalle origini legate alla città di Plzen , è di fatto la capostipite di oltre il 90% della birra oggi prodotta nel mondo, aroma floreale, gusto finale secco e pulito con abbondante schiuma. Lievemente frizzante e dal gusto leggero e dissetante.

Weizen – Molto diffusa in Baviera, spesso dall’aspetto torbido, quasi lattiginoso con una base di malti d’orzo e frumento e una scarsa presenza di luppolo quindi poco amara. Famosa per il retrogusto di Banana, spesso anche con sentori di chiodi di garofano e agrumi.

Stout/Porter – Niente di più facile da riconoscere, la sua scurezza, il gusto intenso e cremoso spesso accompagnato da un alto grado alcolico rende questo stile di birra inconfondibile. Solitamente aromatizzata alla liquirizia, al caffè o al cacao.

IPA – Indian Pale Ale, ad alta fermentazione, tasso alcolico variabile ma con una sempre caratteristica amararezza intensa ed un retrogusto fruttato, sempre più in voga tra i giovani.

 

Qualche birra speciale:

Birra alla Frutta – Qualunque birra che utilizzi frutta o succo di frutta per caratterizzare il sapore, il colore o l’aroma della birra. Se la birra di base è uno stile classico, sarà sicuramente riconoscibile se c’è il giusto bilanciamento. Da non confondere con le NEIPA dove i mistici sapori tropicali vengono estratti da un vero e proprio “succo di luppolo”.

Birre alle Erbe – L’erbe, spezie o verdure contribuiranno a creare un armonia con il profilo del sapore totale. Corpo, sapore, carattere del luppolo possono variare. Come nel caso della birra alla frutta, è importante che lo stile di base sia riconoscibile per essere sicuri di aver di fronte una buona birra alle erbe (vedi Mary J. TreeBALE).

Birre Affumicate – Il metodo di usare malti affumicati, tostati alla fiamma in modo da dare un sapore di affumicato, Il colore può variare da ambrato fino al marrone scuro.

IGA – Italian Grape Ale – Rigorosamente prodotta con varietà di uve italiane, questa tipologia di birra è il risultato di un mosto di birra e di uva. Il giusto bilanciamento tra le complessità del carattere di una birra artigianale e le aromaticità e tipicità dell’uva.

Come servire l’American Pale Ale TreeBALE

Pint Glass (or Becker, Nonic, Tumbler)

Non dimentichiamo che questo è il mese della nostra Apa TreeBALE, come servirla al meglio?

Lo scorso mese vi abbiamo illustrato passo passo come servire una Pilsner, in linea di massima le regole base rimangono le stesse, ma attenzione, l’APA è una birra molto luppolata, spesso presenta dei livelli di schiuma superiore al normale. Se occorre, armatevi di spatola per eliminare l’eccesso e ricordatevi di lasciare il soliti 1/2 cm di cappello.

Bicchiere:

Pint Glass (or Becker, Nonic, Tumbler) in perfetto stile americano!

 

Hai già il bicchiere giusto e vuoi provare la nostra Apa?

Ecco dove trovarla:

Birre Artigianali

Arrivederci alla prossima settimana per scoprire quale sarà la birra del mese di Settembre! Prova ad indovinare! Commenta qui sotto con la tua candidata e controlla tutti i nostri social, Instagram @treebale e Facebook Birrificio Gravità Zero, potresti trovare degli indizi!

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