Il Servizio TreeBALE – Cocktail e Radler nella Storia della birra – SETTEMBRE

Ecco l’ultima rubrica di Settembre, questo mese nella rubrica “Il servizio TreeBALE” vi parleremo dei tanti modi in cui può essere servita una birra, in particolare dei più discussi e criticati: Cocktail, Radler e le loro origini.

Cocktail, Radler …nella Storia della birra🍹🍺🔥I tabù del birraio o l’esaltazione del gusto?

Quale eresia si cela dietro allo “sporcare” una buona birra con altri alcolici o peggio con un altra bevanda analcolica?

Non è una moda dei giorni nostri. Non dobbiamo infatti addossare le colpe ad un ragazzino in cerca di una più dolce e dissetante birra, ma appartiene al 100% alla cultura birraria.

In Italia la moda è da ricondurre agli anni 50-60, molto prima dell’introduzione delle Radler nel panorama della birra Italiano più riconducibile all’ultimo decennio. Leggende narrano che negli anni 20 a Monaco di Baviera un birraio si ritrovò a dover servire 13000 ciclisti molto assetati. Temendo di non avere abbastanza scorte di birra e avendo a disposizione della limonata fresca decise di “allungare” le birre dando vita alla moderna Radler. Il Birraio si giustificò facendo leva sul “dovere civico” di non poter servire una bevanda troppo alcolica a dei ciclisti che ben presto si sarebbero rimessi su strada. Questa leggenda è il motivo per cui ancora oggi in alcune parti d’Italia questa miscela di due bevande viene ancora chiamata Bicicletta.

Radler, Panaché o Bicicletta, la bevanda funzionò e fu presto commercializzata per arrivare sino ad oggi, agli scaffali dei nostri supermercati.

Ma sono tante le “adulterazioni” della birra cosegnataci dalla storia della birra stessa.

La Berliner Weisse (Berliner Weiße) è una birra di frumento ad alta fermentazione dal gusto acido e a bassa gradazione spesso addolcita con sciroppo di lampone (di colore rosso) o di asperula (di colore verde). Le prime produzioni risalgono al sedicesimo secolo nella germania settentrionale, successivamente attribuita per diffusione alla capitale francofona.

Boilermaker: perchè non immergere uno shottino di wisky in una pinta di birra? Dalle origini americane (non ne avevamo dubbi), questa pratica viene fatta risalire ai tempi delle corse all’oro, quando l’unico diritto dei minatori era quello di annegare i propri problemi in un boccale di birra. Il “Sean O’Farrell”, così chiamata in origine, svolgeva proprio quella funzione, e la svolgeva particolarmente bene. L’importazione di questa tradizionale bevanda porto a diverse versioni di questo cocktail nei paesi del nord Europa, principalmente realizzato con birre scure e corpose e a varianti come nel Regno Unito dove a mezza pinta di Mild a pompa viene miscelata una Brown Ale in bottiglia dando vita ad un cocktail di birra e birra.

Broadway: Cola & Beer, classica e banale ma una rinfrescante alternativa alla panaché.

Black&Tan Treebale

Black&Tan Treebale

Black & Tan: Classico cocktail di birre, dove una lager a vostra scelta avrà la fortuna di conoscere da vicino una birra scura come ad esempio la Guinnes.

Black Velvet: Semplicemente una birra scura in un flûte con uno strato superiore di champagne versato in modo che galleggi in cima al bicchiere.

Bee Sting: Alle prese con i primi malanni di stagione? Aldilà della Manica, come tonico  energizzante e ricco di vitamine hanno creato un cocktail a base di birra scura (Stout) con aggiunta di succo d’arancia. E ovviamente come suggerisce il nome Bee Sting(Puntura d’Ape) non manca la versione con l’aggiunta del miele!

Shandy Gaff : Mezza birra Chiara, mezza Ginger e una fettina d’arancia o di limone per guarnire.

e tantissimi altri cocktail: birra e miele, birra e cassis, birra e uova, birra e brandy, birra e stoch, Stout e Porto (Admiral’s Flush), birra e sake, birra e cidro, birra e rum, birra riscaldata al microonde con l’aggiunta di zucchero di canna e gin, punch alla birra e birra con le uova.

Il mondo è pieno di cose strane, spesso radicate nella cultura popolare e non sempre sono “sbagliate”. Alcune rivedibili ma non sbagliate.

OK. L’essere umano è da sempre consumatore di beer cocktail. Ma con l’avvento della birra artigianale sarà il caso di fare alcune riflessioni? Sarà possibile raggiungere nuove dimensioni di gusto ed esaltare la produzione artigianale di birra attraverso il nostro Bartender di fiducia?

Paloma alla birra

Paloma & Beer (@luca_almerighi)

Abbiamo chiesto ai nostri clienti di provare e sperimentare alcuni di questi cocktail ottenendo sorprendenti risultati. Tra tutti segnaliamo una variante del Paloma realizzato con la nostra Indian Pale Ale dal nostro bartender di fiducia (Instagram: @luca_almerighi)

  • 50ml di tequila
  • 25ml succo di lime
  • 15ml sciroppo di agave

Shakerato e Servito su ghiaccio in Collins alto con l’aggiunta di un Top di IPA TreeBALE.

Assolutamente da provare!

Per questo mese è tutto! Rimanete sintonizzati con i nostri social per scoprire le ultime novità e soprattutto per scoprire quale sarà la birra del mese di OTTOBRE!

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