Eria Food Lab

Eria Foodlab, un angolo di pace a San Salvario

di LUCA IACCARINO (5/10/18) La Repubblica

Con il Salone del gusto ho da sempre un rapporto ossessivo-compulsivo: arrivo presto e comincio a mangiare tutto quel che c’è finché, la sera, un omone della sicurezza non mi prende e mi accompagna all’uscita. Conoscendo questa mia pulsione irrefrenabile, ieri mattina in coda ai cancelli del Lingotto Fiere mi ripeto, come un mantra, “Luca stai buono, Luca stai buono, Luca stai buono”. Contro ogni previsione alle 13 mi accorgo di essere stato, in effetti, piuttosto buono: ho mangiato solo qualche squisita bombetta pugliese, una degustazione di formaggi Guffanti, una burrata, un ovetto con la trifola da Tartuflanghe. Certo ho sciacquato tutto bevendo una birra Beba, ma davvero solo una e basta (sarà vita, questa?).

Così, quando alle 14 torno a San Salvario per un impegno mi scopro ancora un certo appetito. Che fare? Dove andare? Non è vera fame, è più la voglia di qualcosa di fresco. Finché, sulla strada della Sinagoga, mi fulmina un’illuminazione: proprio qui di fronte c’è l’Eria Foodlab, il delizioso localino che da qualche tempo occupa gli spazi e la topia dell’asilo riattato con il sostegno della Compagnia di San Paolo. Bisogna dire che il pergolato soppalcato e coperto di fresche frasche è indubitabilmente uno dei luoghi più belli del quartiere: pare di essere in una topia delle Langhe o del Monferrato e invece sei a un passo dalla movida e dai pusher. Il Foodlab è sosta gentrificata: fa succhi, tè, dolci (c’è un’incredibile torta di prugne e crema a sette strati), panini e cucina dal mondo ed è frequentato da giovani sciallati che parlano di Club to Club e di architettura. Il menù è affine al pubblico: quinoa cake, phad thai, “nicoise salad”, noodles e cose così. Io trovo due piatti che corrispondono al mio stato d’animo e gastrico: un buon hummus ben condito, servito con olive taggiasche e crostini (3 euro) e una Cesar Salad – insalata, capperi fritti, crostini, pancetta croccante e salsa (7 euro) – che fa quel che deve, rinfresca. Bevendo acqua, spendo dodici euro e trascorro un’ora piacevole leggendo il giornale in questo che più che un ristorante è un tipico “terzo posto”: né casa, né lavoro, ma un luogo perfetto per perder tempo.

Eria Foodlab, via San Pio V 11. Tel. 339 5890698. Chiuso la domenica

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